#Giorno 25

Ho deciso di aprire questa sottospecie di rubrica per raccontare i miei viaggi migliori in treno, da qui fino alla fine del mio pendolarismo. Tanto ormai sono rassegnata al fatto che di storie da raccontare ce ne saranno all'infinito.


Oggi  nuova perla: arrivo in stazione (viaggi di ritorno) e il tabellone dice che il mio treno è in orario. Bene, ma ormai non mi lascio convincere così facilemente. Vado sul binario e mi metto lì ad aspettare. Arriva l'ora in cui il treno sarebbe dovuto partire ma in lontananza non si vede arrivare nulla. Anche la capostazione conferma che il treno è in orario, ma nulla , non si vede. Dopo circa 15 minuti l'alto parlante annuncia l'arrivo del treno e finalemte questo arriva - Solo ora i tabelloni si aggiornano a segnare il ritardo effettivo del treno -.

 Partiamo, ed è già una gran cosa. Il trenino cammina spedito. Sembra andare tutto bene. Penso: "dai, 15 minuti di ritardo, che sarà mai."

Arrivati in un paesino sperduto, tale Cantalupo il treno si ferma. Stiamo fermi lì altri 15 minuti circa dopo di che passa un treno nella direzione opposta e noi possiamo riprendere il viaggio - ahh, la bellezza del binario unico -.

Ripartiamo. Ma, hei,c'è qualcosa di strano, questo treno sembra andare un po' troppo piano...
 Dopo una decina di minuti passa il controllore e una ragazza gli chiede per che ora sia previsto l'arrivo e lui ci comunica che sarebbe arrivato con circa 40 minuti di ritado, così lei gli chiede come mai e la risposta è: " dobbiamo andare a 30 km/h fino a "paese X" (Bojano) perchè ci sono dei rami che sporgono".

 No, aspetta. Torniamo un attimo indetro che non ho capito tanto bene.
Prima cosa : a 30 km/h ? cioè roba che se prendevo la bici facevo prima? - hei, Carlotta va veloce come un razzo -
Secondo: i rami che sporgono? Che siamo in jumanji che nel giro di mezza giornata sono spuntati dei rami che vogliono risucchiare il treno nel bosco? Non potevate pensarci all'inzio dell'estate a fare una potatura? No eh, scusate non vorrei che la  biologia di una pianta vi sconvolgesse la vita ma, sì devo dirvelo, le piante, al contrario dei vostri neuroni che non ritorneranno mai, loro crescono.

In conclusione: oggi il ritardo finale è stato di 50 minuti - in una tratta di 60 -. Chi offre di più? 

2 commenti:

  1. Ecco perché odio i treni e ne prendo uno ogni millemila anni!

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    1. Sì, li odio anche io ma purtroppo non ho scelta :'(

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