#4 Relax - 52 week project 2015



Per questa settimana mi gioco il mio jolly. Purtroppo qui a Bologna non sono riuscita a ritrovare nulla che mi riporti con la mente a 15 anni fa, quindi il tema che ho scelto per questa settimana è: Relax

E' stato una settimana bella tosta, passata a correre su e giù, tra università, biblioteca e piscina, fatta di pranzi e cene volanti e e notti troppo brevi per riuscire a ripoare per bene. Così oggi mi sono presa la mia serata di relax. La casa è tutta pulita ed ordinata, le candele profumate sono accese e io mi concedo qualche minuto prima di crollare a letto.

E da domani si ricomincia.

Buona notte e buon inizio settimana, Gente.




The Life In A Year
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#3 breakfast - 52 week project 2015

Bene bene, Gente. So di essere in ritardo di un giorno (e se non mi muovo diventano due) ma ho una buona scusa. Questo weekend io e Riky ci siamo concessi un weekend d'ammore a Mantova. Abbiamo visto musei, chiese e palazzi e mangiato mangiato mangiato mangiato ma di ciò ne parleremo prossimamente. Ovviamente non potevamo farci mancare una buona e sostanziosa solazione :)

Io sono un'amante della colazione. Anche perchè fin quando non ho fatto una bella colazione non riesco a svegliarmi. Mi piace mettermi lì, aspettare che esca il caffè, intanto prepararmi le mie fette biscottate con la marmellata e ogni mattina scelgo qualcosa di diverso con cui accompagnare l'immancabile latte e caffè, così in base all'umore scelgo se è giornata da marmellata, da muesli, da cereali integrali o da biscotti.
Adoro pane burro e marmellata (di albicocche o di amarene) e la adoro sopratutto perchè mi ricorda la mia nonnina che, quando rimanevo a lei perchè non potevo andare a scuola me lo preparava sempre per merenda. E ricordo ancora quando mangiavo quella fettona di pane morbido, che poi quando finivo mi rimanevano tutte le mani e la bocca impiastricciate.
Ora le mie colazioni sono più leggere ma ogni tanto quando vedo burro e marmellata vicini non riesco a resistere :)


E voi? siete per una colazione super di fretta o vi godete i primi inuti della giornata in tutta dolcezza?

Con la foto della mia colazione di ieri vi auguro buonanotte, Gente.



The Life In A Year
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Una dolce storia..

Mi ero appena displomata e stavo per fare delle scelte molto importanti della mia vita: trasferirmi in una nuova città, andare a vivere da sola e scegliere la facoltà che mi avrebbe portato a trovare il lavoro della mia vita.
Un periodo pieno di cambiamenti, di emozione, di irrequietezza, ma anche con un po' di paura per tutto ciò che stava per cambiare.
E' stato in quei giorni che l'ho conosciuto.
Dovevo trasferirmi a Bologna ed un'amica in comune ci presentò poichè, vivendo lui già in quella città, avrebbe potuto darmi qualche consiglio.
Lui capelli castani, occhi castani, mi sembra avesse una camicia bianca quella sera. Un bel tipo. Studiava matematica  ed io uscivo da cinque anni di odio profondo verso quella materia. Poi un aìmatematico, classica idea del secchioncello precisino e un po' palloso. No, decisamente non poteva essere il tipo per me.
Quella sera non parlammo molto, però lui, al contrario delle mie aspettative sin da subito si mostrò gentile, molto socievole e simpatico.
Una volta trasferitami a Bologna lo contattai perchè la mia amica sarebbbe venuta a trovarmi e mi faceva piacere passare una serata tutti insieme, inoltre mi faceva piacere iniziare a fare amicizia con qualcuno in una città che per me era ancora un posto totalmente estraneo.
Dopo questa sera seguirono mesi in cui ci vedevamo ogni weekend, in cui passavamo lunghe serate a chiacchierare, ridere, divertirci. Ogni volta che gli proponevo di passare a casa mia per un caffè, una pizza, o anche solo per passare del tempo, lui arrivava e ne iniziò una bellissima amicizia.
Man mano con il passare dei giorni, però, mi accorgevo che quella che per me stava diventando un'amicizia sempre più forte, per lui si stava trasformando in qualcosa di più. Ma, forse per egoismo, o forse anche per la poca fiducia che ho in me stessa, feci finta di niente.
Così fino a dicembre.
Arrivarono le vacanze di Natale e tornammo entrambi a casa. In quei giorni continuammo a sentirci, fino al 30 dicembre giorno in cui decisi di chiedergli se ci sfosse qualcosa di più di un'amicizia da parte sua, sicura che la risposta sarebbe stata no, e invece...
 La sua risposta mi spiazzò totalmente. Pensai che se era arrivato a rispondermi sinceramente forse la cosa era davvero arrivata molto più oltre di quanto io non avessi capito.
Gli dissi subito che le mie inzenzioni non erano le stesse piochè io in quel periodo ero fidanzata con un altro ragazzo, ma iniziai a capire in quello stesso momento che forse i sentimenti stavano cambiando anche da parte mia perchè non riuscivo ad immaginare di allontanarmi da lui.
Quella sera casualmente ci incontrammo, per la prima volta dopo tanti mesi il suo saluto fu freddo e distaccato ed io non riuscivo a darmene pace.
La sera dopo, come deciso qualche giorno prima, dopo la mezzanotte ci incontrammo con lui ed altri amici per festeggiare insieme l'inizio del nuovo anno.
La freddezza della sera prima era stata messa da parte, complice la serata allegra e un po' di alcol.
Passammo quella notte sempre insieme, tra qualche bevuta e qualche ballo. Ad un certo punto ci spostammo in macchina. Lui provò a baciarmi ed io mi spostai. Avrei tanto voluto baciarlo in quel momento ma sapevo che qual bacio avrebbe rovitato tutto. Lui si sarebbe sentito illuso,ed io, una stronza. Passammo molto tempo in quella macchina abbracciati, senza parlare, i nostri sguardi e i nostri gesti parlavano per noi.
La mattina dopo tornata a casa mi infilai a letto e qualche secondo dopo mi arrivò un suo messaggio:
"Sei la persona più dolce del mondo".
Mi crollò il mondo addosso. Sapevo di averlo illuso, sapevo che gli avrei fatto passare giorni infernali e ci tenevo troppo a lui per farlo soffrire tanto. Passammo i giorni seguenti a vederci  e sentirci, cercando di parlare, di trovare una soluzione a qualcosa che vie di mezzo non ne prevedeva. Arrivammo così fino al 7 gennaio, giorno in cui dovevo partire per tornare a bologna. Ricordo alla perfezione la conversazione che avevamo avuto la sera prima e la conversazione che avemmo quella mattina. Decidemmo di non sentirci e non vederci mai più.
Non so quante lacrime ho versato in quei giorni, e così, con gli occhi pieni di lacrime tornai a Bologna.
Passò qualche giorno di silenzio, poi, l'undici mi scrisse che era tornato anche lui e che avremmo potuto vederci, che sarebbe potuto passare a casa mia per salutarmi. Fui felicissima di quella notizia, ma poi.. lui era freddo, distaccato, non potevo sedermi accanto a lui altrimenti si spostava. Passaò qualche ora così poi se ne andò. Lo accompagnai aull'uscio e lì, finalmente, mi abbraccio per salutarmi, poi entrò in ascensore lasciando che la porta gli si chiudesse alle spalle. Gli corsi dietro e gli diedi un bacio sulla guancia. Gli sfiorai le labbra. Non voleva essere un bacio sulla guancia.
Tornato a casa e mi contattò. Quella sera la ricodo come se fosse ieri. Parlammo per ore attraverso il computer. Parlavamo e piangevamo entrambi. Mi dedicò una canzone. La ascoltavo a ripetizione e piagevo.
Dopo parecchie ore che eravamo lì a parlare si era fatta mezzanotte, forse qualcosa di più e lui mi disse che voleva venire a casa mia.
Non ebbi dubbi.
"vieni!" gli risposi.
Avevo capito benissimo che quella volta non potevo più spezzargli il cuore. Quella volta sarebbe stato "ora o mai più". Così insistetti.
Nel giro di un minuto lui sparì. Non sapevo più dove fosse. Non mi rispondeva più.
Dopo una ventina di minuti suonò al citofono. Gli aprì. Il cuore batteva fortissimo. Appena lo vidi iniziammo a baciarci. Tutto intorno a noi non contava più nulla.
Da quel momento tutto intorno a noi non contava più nulla.
Dal quel momento "la zattera ha iniziato a volare".

Da quel giorno sono passati 5 magnifici anni.
Grazie.


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#2 cold - 52 week project 2015






Per il secondo post di questo progetto il tema era "cold".
Beh cosa c'è di più "cold" della neve?
Questa neve l'ho scattata lunedì quando ero ancora a cb e sono caduti gli ultimi fiocchi di neve. Già ho parlato in un altro post di quanto io ami il paesaggio e l'aria che si respira dopo una notte di bufera. E' qualcosa di mangico che ti dona un senso di serenità assoluto.

E a voi cosa vi fa pensare al freddo?


The Life In A Year

Buona domenica , Gente.
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8/1/2015

Eccomi tornata a Bologna.
Ieri sera prima "lezione" del corso da sub.. che dire.. sono sempre più felice e non vedo l'ora di iniziare a pieno ritmo. Ieri ci hanno solo presentato un po' il corso in linee generali e ci hanno fatto provare l'attrezzatura: ho fatto il mio primo giretto con muta, pinne e bombole. Una sensazione stranissima stare in acqua così a lungo e respirare.

Credo che l'acqua sia il mio elemento.
Da quando sono piccola ho sempre passato tantissimo tempo in mare chiedendo a mia mamma di accompagnarmi dove non toccavo, di arrivare dove c'erano gli scogli ed in piscina gia da molto piccola mi tuffavo dal trampolino dei grandi, certo con i braccioli, fino al giorno in cui.. i braccioli li ho dimenticati sotto l'ombrellone. Mi sono tuffata e sono venuta su a galla, da sola. Quello è stato il giorno in cui ho smesso di  usarli per sempre, avrò avuto 4 anni forse, non lo ricordo bene, ricordo solo che quell'evento non mi ha spaventato anzi mi ha insegnato che potevo "fidarmi" dell'acqua e, anche se facevo una fatica assurda a mantenermi a galla, io nella piscina dei piccoli non ci sono mai voluta stare.
Il nuotare mi da un senso di libertà che credo nessun altra cosa simile riesca a darmi. 

Continuo a pensare in questi giorni  che questo corso sarà di sicuro un'esperienza bellissima, ma non solo. Sto creando in qualcosa per il futuro, sto cambiando un po' la mia vita e per una cosa che potrà di sicuro regalarmi tantissime emozioni.

Ciao, Gente.
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La mia laurea

Difficile per me far comprendere le sensazioni e le emozioni di quel giorno.

Ma partiamo dal giorno prima.

Il giorno prima mi hanno sono andata a ritirare le tesi in copisteria.
Vedere quel titolo stampato in oro su sfondo rosso, il mio titolo, con sotto il mio nome, mi ha fatto comprendere la vera importanza che per me aveva quel lavoro, che non era solo il lavoro di stesura della tesi, delle notti passate su excel e dei momenti di panico quando la Prof. ti dice che c'è qualcosa che non va ed il giorno dopo devi consegnare tutto, ma anche il lavoro di un anno e mezzo pessato in laboratorio, tra una sbronza e una laurea, giorni passati in quello studio che in una ciminiera si respira di più.

Poi , quello stesso pomeriggio,  la Prof mi aveva fissato la prova del discorso, con lei e il mio correlatore.
Lei, sempre sorridente ma non le va mai bene niente, lui, uno dei "Professoroni" della faceoltà, uno dei pilastri del mio dipartimento: anzianotto, barba bianca, capelli bianchi, ray-ban avietor, sempre col la pipa o il sigaro in bocca. Ero abbastanza sicura di saperle il mio discorso, di essere pronta a qualsiasi domanda per il giorno della laurea perchè il mio lavoro lo conoscevo bene, ma lui, lui sì che mi faceva paura.
 Ma è andato tutto bene, anzi, sia lui che la Prof. sembravano felici del discorso che avevo proparato.
Sono uscita da quello studio carica, non vedevo l'ora che arrivassero i miei. Emozionata sì ma per niente agitata.
E così è stato fino al momento della discussione.
Una volta davanti alla commissione, beh, il discorso che mi ero preparata si è volatilizzato, ma comunque sono riuscita a ripetere tutto, senza saltare nessuna parte e, credo, anche di essere stat abbastanza chiara.

Dopo il discorso la proclamazione e dopo la proclamazione quella frase del fotografo:
"Prego, venga di qua, DOTTORESSA"
Wow,mi sono resa conto in quel momento di come può cambiare la tua vita nel giro di 10 minuti.Sono entrata in quella stanza studentessa e ne sono uscita dottoressa,

sono diventata Biologa!

Dopo il book fotografico del fotografo che mi aveva preso per un modella e non la smetteva di far foto, siamo scesi giù e ho trovato le foto che mi sputtanavano a tutta Bologna.
Ok, magari a tutta Bologna no ma a tutti gli studenti di biologia e a tutti i passanti sì.
Vatti tu a fidare dell'onestà della gente quando mandi un selfie in condizioni pessime o quando prendi una sonora sbronza che nemmeno capisci cosa sia quella luce provenire dalla faccia del tuo amico.

Dopo di che, dopo un brindisi, forse due, forse tre, ho potuto dare sfogo alle mie doti da pasticciera.
No, non sono impazzita ma mi hanno vestita da pasticciera farcendomi farcire dei "buonissimi" bignè che poi ho dovuto vendere ai passanti.
Ho guadagnato ben 1,60 euro.. niente male, eh?
Considerando che li avevo fatti così per strada, che non avevano un aspetto totalmente invitante, e che, diciamocelo, "c'è crisi!", posso ritenermi soddisfatta, quindi, dovesse andarmi male con la biologia ho una carriera assicurata nella pasticcria!

Dopo festeggiamenti vari con faiglia, qualche amico e cibo, tanto cibo, ci siamo trasferiti in un locale  e lì ...

Ma non è stata colpa mia "mi facevano bere"!

Ho dovuto rispondere ad un serie di domande, anche qui con foto oscene annesse, e non che abbia fatto schifo al gioco, ma il gioco si è tramutato in "puoi rispondere ciò che vuoi tanto bevi ugualmente".

Grazie amici e Grazie Riky!!

Che dire.. il giorno dopo avevo a casa i miei genitori con tanta voglia di visitare la bella Bologna e la laurea del fratello di RIky a cui andare.. Non so come io abbia fatto ma... sono ancora qui tra di voi :)

Notte, Gente.









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#1 Newness - 52 week project 2015



The Life In A Year


Il primo Post di questo 2015 lo dedico a questo nuovo progetto ideato da Nadia di thelifeinayear.
Lei è davvero brava a fare le foto, mentre io sono una vera chiavica, ma l'ho preso come occasione per migliorare ed anche per essere più costante con il blog.

Ma in cosa consiste?
Il progetto consiste nel pubblicare una foto alla settimana, seguendo un tema prescelto.
Se volete capirci qualcosa di più e leggere la lista dei temi andate sul blog di Nadia dov'è spiegato tutto per bene.

Iniziamo subito.

Il tema di questa settimana è: NEWNESS

  
Ok, io vi avevo avvisato che non ero brava con le foto però prometto di impegnarmi di più.

Quest'anno per me sarà un anno pieno di novità, dopo la laura è come se avessi chiuso una grande parentesi e ne avessi aperta subito dopo una ancora più grande. 

Per incominciare l'8 inizio il corso da sub! Era una cosa che volevo fare davvero da anni ma che avevo sempre rimandato ed ora che finalmente i miei amici me l'hanno regalato per la laurea potrò prendere il brevetto. Inutile dirvi che sono elettrizzata all'idea e non vedo l'ora che arrivi giovedì prossimo per capire meglio cosa mi aspetta per i prossimi mesi. Intanto ieri mi sono data allo shoppping da piscina, come costumi cuffie e cavolatine del genere. 
Oltre a questo, come già saprete ho iniziato da un paio di mesi la magistrale. Inzia così un nuovo percorso di studio, nuove materia, di sicuro nuovi ostacoli e nuove ansie, ma di certo anche nuovi amici e nuovi bei momenti che ricorderò per sempre.

Il mio 2015 si apre così, con molta carica e la testa ancora tra le nuvole a fantasticare su ciò che succederà. 

Forza partecipate anche voi a questo bellissimo progetto e fatemi vedere le vostre belle fotine! ;)

Buona serata, Gente.
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