La dura vita dei goffi


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Un incubo da cui per fortuna mi sono svegliata


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Dov'ero finita



E così l'estate sembra proprio finita. Oggi c'era già quell'aria frizzantina delle giornate d'autunno, quando c'è il sole ed apri le finestre per far penetrare di più quei timidi raggi per poi ritrovarti dopo qualche minuto a doverle richiudere capendo che, no, non è un sole estivo quello, inuti illudersi.

Ma insomma, io sono sparita per due mesi, forse di più, non so.
Le vacanze estive mi sono sembrate brevissime, questo lo so!
Luglio è stato un mese di solo studio, è stato uno dei periodi di studio più intensi della mia vita, poi c'è stato un giorno in cui sembrava di stare in un film. Figo, direte, e invece no, non è molto figo ritrovarsi in un poliziesco con polizia che scavalca dal tuo terrazzo per fare irruzione nella casa dei vicini e, dopo un mese ancora non sapere cosa stessero cercando e perchè ora sul tuo stesso pianerottolo è ancora tutto come prima.
Ma vabè ormai mi sono convita che sia tutto tranquillo.
Fatto sta che dopo questo piccolissimo evento la mia voglia di passare ancora giornate e nottate no-stop sui libri con 45° era passata totalmente, così ho anticipato le mie vacanze. #FANCULOLODOASETTEMBRE (#MASETTEMBRENONERAPIùLONTANO?)

Tornata a CiBi, dopo 2-3 giorni sono partita per il mare. Come l'anno scorso siamo stati io e Riky in camper nello stesso posto dell'estate scosa e ce la siamo goduta un bel po'. Ci siamo goduti ogni serata, sia da soli sia con mia cugina e il ragazzo che erano anche loro da quelle parti a passare le vacanze.
La seraata più bella è stata quella del 4 agosto. Era la festa del patrono del paese e quindi abbiamo deciso di passare la serata al lido  di mia cugina in modo che a mezzanotte avremmo potuto vedere i fuochi dalla spiaggia. Poi, proprio quando lo spettacolo stava per iniziare, ci è venuta l'idea di tuffarci in mare. Era la prima volta che facevo il bagno di notte, l'acqua era stupenda e poi vedere i fuochi d'artificio da lì, che ri riflttevano nel mare e che sembravano caderci proprio addosso è stato stupendo.





















Poi una volta tornata a casa, qualche serata con amici e cugini, qualche uscita, poi è anche venuta la ragazza di mio fratello e abbiamo passato qualche giorno insieme, ma poi ho ripreso a studiare e niente, la magia  dell'estate è finita.


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Settembre, e si riparte.




- Post scritto ieri notte in uno dei miei momnti di insonnia -

Sono molto triste stasera.
Sin dalle elementari, la fine dell'estate è sempre stato un periodo malinconico, lasciare tutti quelle belle giornate passate a giocare per iniziare una serie di pomeriggi grigi e piovosi a studiare.
Ormai da un po' di anni arriva questo periodo e mi ritrovo ad infilare tutte le mie cose in un valigia. Ricordi di un'estate, oggetti nuovi ed oggetti vecchi ritrovati. Poi non possono mancare le cibarie per riportare ancora con me per qualche giorno, il calore di casa.
Chiudo tutto.
Si riparte.
Un nodo alla gola e la solita ansia. (Cavolo lei starà sempre con me, inutile sperare che arriverà il momento in cui andrà via perché non succederà, meglio imparare a conviverci.)

Non so come sarà quest'anno, non ho molti progetti se non i soliti buoni propositi, ma quelli sono più un rituale che dei veri progetti. Andrà come dovrà andare ed io devo solo godere di ogni istante.

E voi siete come me a cui questo mese mette un po' di malinconia o siete di quelli super carichi per un nuovo inizio?

Buon inizio settmbre, Gente.

 
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"tieni stretti i tuoi pensieri felici"... e sorridi!




Mi piace stare qui, in queste sere d'estate, seduta alla scrivania con accanto la finestra aperta. Il sole da poco è andato giù, è sparito dietro i palazzi per creare sfumature bellissime, dall'azzurro più chiaro fino al blu scuro. Nel mezzo di questo cielo una stella si accende, è molto luminosa, forse è la stella polare? Non lo so, non ci ho mai capito molto di stelle.
Adoro guardare le luci dei balconi intorno al mio accendersi e rempirsi del vociare dei ragazzi mentre io immagino quali saranno i progetti della loro serata. Magari una grigliata con gli amici, o una cenetta romantica con la prropria compagna, mentre si raccontano di come sia andata la giornata e magari progettano quelle tanto agognate vacanze estive.

Oggi è una di quelle sere malinconiche per me. Quelle sere in cui hai un pensiero triste e subito dopo invece ne hai un altro che ti fa sorridere.

Accanto alle belle sensazioni che mi regala il tramonto di questa sera penso a quante altre sere d'estate dovrò passare seduta a questa scrivania a studiare, ma la cosa che mi mette più tristezza, è il fatto di star sola.
E poi mi ripeto di sorridere, che non è la fine del mondo e che devo essere forte.
E mi viene in mente quando ero piccola, una piccola ginnasta, e la mia istruttrice prima di entrare in pedana ripeteva a me e alle mie compagne di sorridere, anche se eravamo agitatissime, anche se qualcosa fosse andato storto, di continuare a sorridere .
Ho scoperto dopo che, per qualche motivo a me ignoto, sorridere fa produrre delle endorfine nel nostro corpo e queste ci fanno sentire meglio.

E allora provo a ritrovare un pensiero felice... e ritorno a studiare.

Buona serata, Gente. 
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PRIME IMMERSIONI A CAPRAIA 12-13-14.06.2015



Sono tornata domenica sera da Capraia, stanca morta, e poi ho avuto mille cose da fare quindi non sono riuscita subito a scrivere.
Sono stati tre giorni stupendi, seppur con i loro problemi, ma che alla fine hanno lasciato un ballissimo ricordo.

Ma andiamo con ordine...

Siamo partiti da Bologna alle otto del mattino carichissimi di emozione e impazienti di provare per la prima volta un'immersione in mare.







Una volta arrivati a capraia abbiamo subito lasciato i bagnagli nelle camere e siamo scesi a metteere la muta. Per noi era tutto nuovo, abbiamo dovuto prendere confidenza con il diving e con la barca... abbiamo velocemente montato l'attrezzatura e siamo partiti.
Purtroppo il tempo non era dei migliore e il mare era abbastanza mosso, così i nostri istruttori hanno deciso di portarci in un punto d'immersione denominato "il grottone" perchè ricorda molto una grotta pur non essendolo, in modo che, essendo un punto un po' più coperto ci fosse il mare più calmo.
Scesi in acqua era tutto diverso rispetto alla piscina ma tutto stupendo.
Finalmente il sapore dell'acqua salata sulle labbra, e poi, una volta giù il poter guardare i pesci invece delle solite e tristi mattonelle mi faceva sentire come dentro un'immenso acquario.
Sarà che è stata la prima, o sarà stato il carinissimo incontro che abbiamo avuto, ma è stata un'immersione che mi è piaciuta moltissimo. Ho detto "incontro", ebbene sì, perchè, oltre i tanti pesciolini che ci giravano intorno abbiamo avuto il piacere di "coccolare" un dolcissimo polpo, prima spaventatondalla nostra irruzione in casa sua ma che poi si è tranqullizzato sotto le nostre carezze.
Grazie a tutto ciò la prima immerione si è conclusa con un grnade entusiasmo generale.



La sera abbiamo provato a fare un pò di balotta (come dicono a Bologna) ma eravamo tutti abbastanza stnanchi poichè, l'effetto dell'adrenalina che ci aveva tenutu come delle molle per tutta la giornata andava scemando.

Inutile dire che il mattino seguente alle 7 ero già con gli occhi spalancati impaziente per la nuova giornata.

 Un sole timido ci dava la speranza che anche il mare potesse essere più calmo, ma così non era. Prepariamo l'attrezzatura, anticipando sempre i tempi che ci erano stati dati dai nostri istruttori un po' per l'impazienza di uscire, un po' per l'ansia di non riuscire a fare tutto nei tempi stabiliti come raccomandavano le nostre guide.
Tutto montato ecco he si parte.

Luca, il mio istruttore, subito ci informa che il mare non era dei migliori, ma io mi sento carichissima grazie anche all'immersione del giorno prima andata benissimo, ma, evidentemente ancora non avevamo fatto ancora conoscenza con il mal di mare.



















C'è da dire che, conoscendomi, al contrario dei miei compagni di avventura io non avevo fatto colazione quindi alla fine, nella sfiga non ci sono andata poi tanto male. Sia fuori che sott'acqua nausee varie hanno interessato un po' tutti anche dovute alla risacca che, muoveva la poseidonia sul fondale.
Per concludere in bellezza, nell'ultima parte dell'immersione ci siamo trovati in una bella corrente, a detta loro non molto forte, ma che a noi, non essendo abituati ci ha ditrutti. Sembrava che non ci muovessimo più, più pinneggiavi per raggiungere il gruppo che era davanti, più rimanevi fermo. Poi, in un modo o nell'altro siamo riusciti a tornare alla barca e a concludere l'immersione.

Una volta tornati sulla terra ferma, visti gli imprevisti dovuti al mal di mare, tutti i progetti di un buon pranzetto sono saltati. Il tempo di un riposino al sole sull'unica spiagetta dell'isola ed eccoci di nuovo a svegliare le nostre guide, impazienti di ripartire.
Questa è forse stata l'immerione più bella
Il luogo di immersione si chiama "Le Formichine" e, seppur il mare ancora abbastanza agitato, una volta scesi giù tutti non abbiamo più avuto problemi.
Ci siamo ritrovati, costeggiando le roccie, in mezzo a banchi enormi di castagnole, intervallati da pesciolini colorati, gialli,blu, arancioni. Ad un certo punto la guida indica in alto, ci giriamo, ed eccolo lì, un banco di barracuda priprio sulla nostra testa. Ci mettiamo comodi sul fondale  per goderci lo spettacolo e mentri siamo lì a rilassaci iniziano a scendere sempre più vicini.
Uno spettacolo stupendo.
Riprendiamo poi il nostro giro , con sistematiche interruzioni per osservare qualche nudibranchio, altri gruppi di barracuda e qualche stella marina.
Tornati sulla barca ancora un po' di mal di mare ma, visto lo spetttacolo di cui abbiamo goduto, direi che ne è valsa la pena.
Inutile dire che la sera eravamo ancora più provati del giorno prima ma nel tardo pomeriggio riusciamo comunque ad arrivare sù al paese, molto piccolino ma da cui si gode di una visuale stupenda.

Il terzo giorno ha un'inizio un po' più difficle dei precedenti. Le immerioni, il mal di mare e l'adrenalina che inizia a calare, cominciano a farsi sentire.
Per di più il meteo non aiuta.
Nuvoloni scurissimi in arrivo e più vento dei giorni precedenti.
I nostri istruttori però non sembrano preoccuparsene.
Montata l'attrezzatura ecco che si parte sotto un pioggerellina fitta. Inutile dire che il mare era abbastanza "incazzato", le onde sballonzolavano la nostra piccola barchetta. Durante il tragitto in lontananza vediamo una tromba d'aria e qualche fulmine, ma,anche se abbastanza proccupati, cerchiamo di sdrammatizzare come meglio si può..




Arriviamo e, dopo un po' di mal di mare, ormai diventato un'abitudine per me, scendiamo.
Anche questa immerisone mi ha regalato belle emozioni come. la vista di uno scorfano -davvero bellissimo secondo me- di una murena, di un paio di cernie, altre stelle marine,  tantissime castagnole (a quanto pare il cibo preferito dai barracuda che nuovamente ci siamo incantati a guradare) e altri pesciolini vari.
C'è stato poi anche il tempo per qualche esercizio di ripasso e per una bella foto di gruppo subacquea cheperò ancora aspetto di vedere.

Tornati sulla terra ferma la pioggia smette e le nuvole iniziano ad allontanarsi per lasciare spazio al sole. L'ultima immersione era facoltativa e io avevo deciso di non farla dato il mal di mare provato durante le tre immersioni precedenti, ma ovviamente quandp io non devo andare a fare l'immersione esce il sole e il mare diventa una tavola.
Poco male, mi sono consolata con un tagliere gigante di cruditè di mare freschissime e buonissime, che tra l'altro è uno dei miei cibi preferiti.


Poi, il tempo di un'altra passeggiatina su un paese che già era tempo di ripartire.

Si torna a casa , sì, ma con delle emozioni bellissime nel cuore e neglio occhi e un nuovo brevetto "in tasca".

















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